#CAMBIAMOAGRICOLTURA appello alla mobilitazione

23 ottobre 2018 ― Aggiornamenti

La PAC (Politica Agricola Comune) è oggi il principale strumento finanziario dell’Unione Europea a sostegno di un settore economico, ma dovrebbe in realtà essere molto di più.

La PAC 2014 – 2020 impegna il 38% delle risorse finanziarie dell’Unione Europa e questo imponente impegno di fondi pubblici viene giustificato dal ruolo ambientale e sociale dell’agricoltura. Gli agricoltori europei potrebbero in effetti essere protagonisti delle sfide globali e locali per uno sviluppo sostenibile, garantendo la sicurezza alimentare e contribuendo allo stesso tempo al contrasto dei cambiamenti climatici e ad arrestare la perdita della biodiversità. Purtroppo i fatti dimostrano che questo non avviene perché prevale ancora il modello di produzione agricola basata sull’uso massiccio della chimica di sintesi, sulle produzioni intensive che inquinano l’acqua, il suolo e l’aria.

La PAC ha una grande responsabilità nell’impatto ambientale e sociale dell’agricoltura europea ed è ancora profondamente ingiusta per gli stessi agricoltori, premiando i più grossi e forti e penalizzando i piccoli e deboli.

Le coltivazioni e gli allevamenti intensivi concorrono a causare cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, deforestazioni, carenza d’acqua e inquinamento, sia all’interno dell’Unione Europea che nei paesi extracomunitari. La diffusione di grandi coltivazioni intensive per la produzione di cereali e soia importate dagli allevamenti europei costringe milioni di famiglie ad abbandonare le loro terre e ad emigrare. Le multinazionali e le grandi aziende prosperano mentre le piccole aziende agricole familiari soccombono o hanno difficoltà ad assicurare un reddito equo dignitoso.

Tutto questo accade perché agricoltori e allevatori che producono e distribuiscono cibo in modo sostenibile sono marginalizzati e penalizzati dalla PAC a favore delle aziende che producono esternalità negative per l’ambiente e la società.

Gli ultimi mesi del 2018 ed i primi sei mesi del 2019 saranno fondamentali per il futuro dell’agricoltura in Europa e in Italia: a Bruxelles è in corso il negoziato tra Commissione, Consiglio e Parlamento sulla riforma della PAC post 2020. L’obiettivo è l’approvazione del nuovo Regolamento UE per la PAC, prima delle elezioni europee 2019.

Il rischio che le decisioni sul futuro dell’agricoltura europea siano prese in modo strumentale all’interesse elettorale delle diverse forze politiche e per tutelare le potenti lobby agroindustriali, invece che nell’interesse generale dei cittadini e dei molti agricoltori autentici custodi del suolo, del clima, dell’acqua e della biodiversità, è già evidente nelle discussioni avviate negli ultimi mesi sulla riforma della PAC post 2020.

È quindi il momento di farsi sentire! Abbiamo bisogno di politiche che difendano gli interessi della gente, degli animali e dell’ambiente. Ecco perché nei prossimi mesi dobbiamo sentirci tutti coinvolti nel movimento di cittadini, vivace, variopinto e rumoroso che sta chiedendo ai decisori politici europei e nazionali di cambiare la PAC per una buona agricoltura.

#CambiamoAgricoltura è una grande iniziativa che vuole coinvolgere privati cittadini, associazioni, onlus, aziende agricole, GAS, altre organizzazioni ed individui di diversi settori economici e della società civile.

#CambiamoAgricoltura è già una ampia coalizione di Associazioni e movimenti che in Italia riunisce le Associazioni ambientaliste storiche e le Associazioni dell’agricoltura biologica e biodinamica. https://www.cambiamoagricoltura.it/chi-siamo/ e che lavora in rete con le altre Associazioni, movimenti e coalizioni degli altri Stati europei, ricercando alleanze e creando sinergie per sostenere le stesse proposte e richieste per una vera riforma della PAC, più equa, pulita e giusta.

Noi siamo parte della soluzione: sempre più persone si preoccupano della provenienza e dei metodi di produzione del cibo, comprando prodotti stagionali, biologici e locali. Questo dimostra che un buon cibo e una buona agricoltura per tutti sono possibili, adesso e in futuro. E’ necessario per questo cambiare agricoltura con una nuova PAC.

Insieme è possibile: tutti possono contribuire ad un cambiamento radicale della PAC post 2020. È fondamentale dimostrare che esiste un ampio consenso per una vera riforma della PAC che garantisca davvero un maggiore sostegno agli agricoltori che producono cibo sano, che non inquinano il suolo, l’acqua e l’aria e che conservano la Natura!

APPELLO ALLA MOBILITAZIONE: per questo nei prossimi mesi le Associazioni della Coalizione #CambiamoAgricoltura inviteranno tutti i propri soci, volontari e simpatizzanti, alla mobilitazione per coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini in piccole azioni simboliche per fare tutti insieme lobby sui decisori politici europei e nazionali.

Si inizia con la partecipazione all’iniziativa europea CAPsnap promossa da un ampio raggruppamento di Associazioni che comprendono anche le organizzazioni europee che in Italia lavorano insieme nella Coalizione #CambiamoAgricoltura:

https://www.goodfoodgoodfarming.eu/about-us/

 

Cosa fare

Trasformiamo le nostre pentole nel simbolo della lotta che stiamo portando avanti per cambiare l’agricoltura in Europa, per chiedere buon cibo e più natura nelle nostre aziende agricole.

Prendiamo una pentola, una padella, mestoli e forchettoni per scattare una foto per mandare un messaggio forte ai nostri decisori politici: siamo stanchi della Politica Agricola Comune attuale, che premia la cattiva agricoltura e penalizza i buoni agricoltori.

Scriviamo la nostra richiesta per la PAC del futuro. Dobbiamo raccogliere almeno 1.000 fotografie prima della prossima riunione dei Ministri dell’agricoltura dell’Unione Europea che si terrà a Bruxelles il 19 novembre prossimo, per mostrare ai responsabili della politica per l’agricoltura che siamo in tanti a chiedere un cambiamento sostenibile della PAC, più attenta agli interessi generali dei cittadini europei.

Dobbiamo catturare l’attenzione del nostro Ministro dell’agricoltura, Gian Marco Centinaio, inviandogli la nostra foto con la richiesta di una PAC post 2020 migliore dell’attuale.

 

TUTTO QUELLO CHE SERVE È:

  • una pentola, padella, mestolo/cucchiaio, forchetta, per dare l’allarme…!

  • un foglio di carta A4 con il vostro messaggio su cosa vi aspettate dalla PAC nella vostra lingua, dicendo “ Io/Noi voglio/vogliamo una PAC post 2020 … ”, seguito dal vostro nome e Paese con la sigla #CambiamoAgricoltura (potete utilizzare il format che trovate in allegato);

  • Coinvolgere amici, familiari o semplicemente voi stessi per tenere pentole e foglio;

  • Scattare una foto con il vostro cellulare o macchina fotografica digitale;

  • Condividere la tua foto su Twitter, Instagram o Facebook con l’hashtag #CambiamoAgricoltura e #GoodFoodGoodFarming e inviando un Twitter al Ministro Centinaio @giamma71 con la vostra richiesta per la riforma della PAC.

  • Inviare la foto anche ai seguenti indirizzi email: photo@goodfoodgoodfarming.eucambiamoagricoltura@gmail.com

Tutte le foto condivise e inviate per la CAPsnap saranno pubblicate sui social e siti web ed utilizzate per i materiali della Campagna. L’album fotografico con tutte le foto raccolte dalle Associazioni aderenti nei vari paesi europei sarà consegnato ai Ministri dell’agricoltura europei alla vigilia del Consiglio del 19 novembre p.v. per chiedere una riforma sostenibile della PAC.