#CambiamoAgricoltura in Audizione alla Camera dei Deputati

04 settembre 2020 ― Aggiornamenti

Lo scorso 2 Settembre la Coalizione CambiamoAgricoltura è stata audita dalla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame della Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Una strategia “Dal produttore al consumatore”, conosciuta più comunemente con il nome inglese “Farm to Fork”. L’intervento della Coalizione è visibile a questo link

La Coalizione ha ribadito che le strategie “A Farm to Fork” e Biodiversità 2030 presentate il 20 Maggio scorso a Bruxelles dalla Commissione Europea sono il primo vero tentativo di politica agroalimentare integrata, un fatto positivo che si colloca al centro del Green Deal accogliendo il principio che alimentazione, ambiente, salute e agricoltura sono materie strettamente connesse. In particolare la Strategia Farm to Fork, con approccio certamente innovativo, dichiara che “i sistemi alimentari devono urgentemente diventare sostenibili e operare entro i limiti ecologici del pianeta” e che “la sostenibilità deve ora diventare l’obiettivo chiave da raggiungere”.

Per questo è indispensabile che l’Italia attraverso l’azione del Parlamento e del Governo sostenga i target individuati dalla Commissione e li declini a livello nazionale.
Per far sì che questi target vengano raggiunti è però indispensabile che il nostro Paese si impegni in almeno 3 grandi questioni ancora oggi in sospeso: la legge sul Biologico, da troppo tempo ferma al Senato, il Piano Nazionale per l’Uso Sostenibile dei Prodotti Fitosanitari, il cui iter di revisione dopo le osservazioni presentate lo scorso anno è arenato e il Piano Strategico della PAC.
Proprio quest’ultimo strumento è fondamentale per promuovere la transizione agroecologica, attraverso Misure adeguate, in particolare grazie ai nuovi Ecoschemi, che come suggerisce la stessa Commissione Europea, potranno sostenere economicamente il nuovo percorso dell’Agricoltura Europea verso la sostenibilità.

Di diverso avviso invece le Associazioni di Categoria audite sullo stesso argomento il giorno precedente dalla Commissione che chiedono che la PAC e i fondi per il Green Deal si muovano su percorsi paralleli e che deve essere l’intera collettività a dover “pagare” questa transizione. La Coalizione CambiamoAgricoltura ricorda, però, che i Fondi della PAC sono fondi Pubblici, derivanti dalle tasse di tutti i cittadini e quindi come soldi pubblici devono finanziare BENI pubblici, e un ambiente sano e prodotti salubri sono tra i beni pubblici essenziali.

L’agricoltura Italiana può giocare un ruolo chiave nella transizione agroecologica dell’Unione europea se riuscirà a superare le grandi contraddizioni che in essa sono presenti come il contrasto tra le piccole produzioni di qualità delle aree interne paragonate all’agricoltura della Pianura Padana ove risiede circa il 70% del patrimonio zootecnico nazionale allevato con pratiche fortemente intensive e quindi con inevitabili riflessi sia sulla qualità delle produzioni che sul benessere animale.

La Nuova PAC, unita ai contributi del Recovery Fund offre per un’occasione perché il nostro Paese diventi un’eccellenza anche in termini di sostenibilità, purtroppo i segnali che una parte dell’agricoltura Italiana e soprattutto Il Governo Italiano voglia raccogliere la sfida sono ancora troppo deboli, per questo la Coalizione continuerà il suo lavoro nei prossimi mesi a livello Europeo e Nazionale.